Campagna, Salerno, Campania
Il complesso monasteriale trecentesco, composto dalla chiesa, dal convento e dal parco (la selva), fu costruito da Frati Francescani in località Avigliano, fuori dal centro storico, in altura, immerso in un suggestivo paesaggio montano, luogo ideale per la meditazione e la preghiera. Il portale della chiesa è un semplice arco in pietra, appena segnato da sottili modanature, mentre maggior interesse è accordato all'ingresso a mezzogiorno, laterale rispetto allo sviluppo della fabbrica, ma utilizzato come accesso principale. L'interno reca tracce evidenti della storia plurisecolare dell'edificio e delle numerose trasformazioni cui fu soggetto.
Le colonne e le volte sono le parti superstiti (insieme all'acquasantiera formata da una colonna medievale dal fusto ad intagli geometrici con capitello a volute e vasca poligonale) del primitivo, trecentesco edificio, sulla cui posizione o dimensione è impossibile avanzare alcuna ipotesi.
Il piccolo chiostro quadrato, quattro arcate a tutto sesto per ogni lato impostate su colonne dal fusto esile e con capitelli di diversa fattura e d'impronta quattrocentesca, costituisce un pregevole ambiente sufficientemente intatto. Il porticato è sormontato da un solo piano e nella parete liscia si aprono semplici vani scorniciati.
La decorazione terminale è costituita da quattro file di coppi inserite nella muratura al di sotto della linea d'imposta della copertura a tetto; la rustica pavimentazione in grosse pietre e la vera da pozzo ottagonale contribuiscono alla suggestione dell'appartato e silenzioso ambiente in cui note di colore sono fornite dagli affreschi che decorano le lunette del porticato coperto da volte a crociera terminanti, sulla parete di fondo, in peducci pensili di gusto rinascimentale.
Il complesso monasteriale trecentesco, composto dalla chiesa, dal convento e dal parco (la selva), fu costruito da Frati Francescani in località Avigliano, fuori dal centro storico, in altura, immerso in un suggestivo paesaggio montano, luogo ideale per la meditazione e la preghiera. Il portale della chiesa è un semplice arco in pietra, appena segnato da sottili modanature, mentre maggior interesse è accordato all'ingresso a mezzogiorno, laterale rispetto allo sviluppo della fabbrica, ma utilizzato come accesso principale. L'interno reca tracce evidenti della storia plurisecolare dell'edificio e delle numerose trasformazioni cui fu soggetto.
Le colonne e le volte sono le parti superstiti (insieme all'acquasantiera formata da una colonna medievale dal fusto ad intagli geometrici con capitello a volute e vasca poligonale) del primitivo, trecentesco edificio, sulla cui posizione o dimensione è impossibile avanzare alcuna ipotesi.
Il piccolo chiostro quadrato, quattro arcate a tutto sesto per ogni lato impostate su colonne dal fusto esile e con capitelli di diversa fattura e d'impronta quattrocentesca, costituisce un pregevole ambiente sufficientemente intatto. Il porticato è sormontato da un solo piano e nella parete liscia si aprono semplici vani scorniciati.
La decorazione terminale è costituita da quattro file di coppi inserite nella muratura al di sotto della linea d'imposta della copertura a tetto; la rustica pavimentazione in grosse pietre e la vera da pozzo ottagonale contribuiscono alla suggestione dell'appartato e silenzioso ambiente in cui note di colore sono fornite dagli affreschi che decorano le lunette del porticato coperto da volte a crociera terminanti, sulla parete di fondo, in peducci pensili di gusto rinascimentale.
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